2020.11.26 – UNDER 17: INTERVISTA ALL’ALLENATORE NICOLA RUSSO

Ciao Nicola, in quanto nuovo allenatore biancorosso ci piacerebbe avere qualche informazione in più su di te, per conoscerti un po’ meglio!

Da molti anni ormai (e questa stagione non farà differenza) il tuo braccio destro in palestra è Antonio (Tony) Belluco. Quando avete iniziato ad allenare insieme in qualità di primo e di secondo allenatore?

Se non sbaglio, la prima stagione assieme è stata la 2012/13. Quando Antonio ha deciso di appendere le famose scarpette al chiodo (anche a livello amatoriale) gli ho chiesto di restare nell’ambiente e darmi una mano in palestra.

Quali sono state le tue prime impressioni del direttivo STS? Sei stato accolto come speravi o ti aspettavi qualcosa di diverso?

Del direttivo STS ho avuto la conferma di quello che si intuiva da fuori, cioè che si tratta di persone preparate, serie e, cosa non trascurabile, appassionate. Il primo impatto con tutto il resto del gruppo allenatori, poi, è stato stupendo; sia Tony che io siamo stati accolti da tutti con un sorriso (intravisto sotto le mascherine), sintomo di un bel clima nella società.

Per questa stagione 2020/2021, che si spera possa iniziare al più presto, sarete al “comando” della categoria U17. Quali sono state le vostre prime impressioni sui ragazzi?

I ragazzi hanno formato negli anni un bel gruppo, e mi è stata fin da subito lampante l’abitudine al lavoro, coltivata e fatta crescere dai miei predecessori e dalla società. Un ulteriore sintomo di maturità, assolutamente non trascurabile, è stato il comportamento quasi impeccabile di tutti i ragazzi per quanto riguarda il rispetto dei protocolli COVID-19.

Visto che hai esperienza sia di pallavolo femminile che di pallavolo maschile, credi esistano grandi differenze nell’allenare un gruppo di ragazzi o uno di ragazze? Se sì, quali?

Su questa domanda si potrebbe parlare per ore e ore. Diciamo che la prima impressione è che sembrano quasi due sport diversi. Diversa è l’indole, diverse sono le dinamiche di gruppo e soprattutto diversa è la fisicità. Alcuni esempi: in generale le ragazze sono più tecniche (anche perché hanno un piccolo margine di errore), mentre i maschi recuperano il margine con un maggior raggio di spostamento o maggior possibilità di salto. Dal punto di vista di approccio poi, in generale l’obiettivo primario delle ragazze è non sbagliare e in attacco bisogna spesso spronarle ad osare, i maschi invece osano (a volte anche troppo) e il rischio di qualche errore è ricompensato dal rumore della palla che finisce a tutta velocità a terra nel campo avversario.

Grazie Nicola!

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