2020.10.13 – UNDER 12: INTERVISTA ALLA NUOVA ALLENATRICE RENZA ESPEN

Ciao Renza! Visto che sei una nuova arrivata in casa STS, abbiamo preparato per te alcune domande per poterti conoscere un po’ meglio!

Com’è stato il tuo primo approccio con lo staff STS? E con i ragazzi del gruppo U12 che guiderai quest’anno?

Il mio primo approccio è stato con Andrea Zanlucchi che mi ha chiesto:
“Abbiamo bisogno di una mano con l’U12, ci sei?”

E io ho sentito la mia voce rispondere:
“Sì.”

Sono fatalista. Nonostante non avrei mai pensato di allenare ancora sono anche dell’idea che le cose vanno come devono andare: ed eccomi qui! Conoscevo la realtà STS e non ho dubitato un secondo.

I ragazzi del gruppo U12?

Troppo fighi! Dopo aver sempre allenato solo nel femminile, ho iniziato questa esperienza non senza qualche preoccupazione. Sarò in grado di rapportarmi con i ragazzini? Riuscirò ad essere empatica, a capirli e a farmi seguire? È bastato un attimo…. Sono ragazzini speciali. Tutti!
Abbiamo semplicemente definito le nostre regole; loro hanno un sacco di voglia di fare e sono motivatissimi. E’ una bella sinfonia.

L’U12 è una sorta di ponte tra il puro divertimento del Minivolley e l’inizio di allenamenti mirati alla formazione tecnica dei ragazzi. Cosa apprezzi di più di questa categoria?

A livello umano apprezzo la spontaneità di questa fascia d’età, la genuinità dei ragazzi e la loro passione, i loro sogni un po’ nascosti ma che trapelano dai loro discorsi, dai loro gesti e dai loro sguardi.
A livello tecnico ci troviamo su un terreno fertile, che va coltivato con estrema naturalezza. A questa età i ragazzi, se stimolati nella maniera giusta, trovano le risposte tecniche da soli…Basta solo porre loro le domande giuste e stare ad ascoltare: le risposte corrette le danno loro a noi e la crescita che ne segue è davvero sorprendente. Va data loro la ricetta… la pietanza devono cucinarla da soli….

Secondo il tuo punto di vista, quanto è importante per una società investire sulle categorie dei più piccoli, come Minivolley e U12?

È prioritario. In questa fascia d’età bisogna cercare di avere il maggior numero di atleti che vanno fatti lavorare con qualità, istruiti, motivati e fatti appassionare a questo sport. Spesso queste categorie vengono affidate ad allenatori con poca esperienza o alle prime armi. Secondo me è un grave errore. Minivolley e U12 sono le fondamenta: è qui che vengono formati non solo gli atleti, ma anche futuri allenatori, dirigenti, arbitri, fisioterapisti ecc.

Grazie Renza per il tuo tempo!

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