2020.06.26 – INTERVISTA AI TECNICI: ANDREA ZANLUCCHI E ALICE WIDMANN

Ciao Andrea e Alice!

Quanto è importante, secondo voi, per una società dilettantistica, dare spazio alle categorie dei più piccoli come l’U12?

Di fondamentale importanza! Per molti ragazzini il Minivolley e/o l’U12 sono la prima esperienza sportiva della loro vita. Riuscire ad entusiasmare chi entra in palestra e ad aumentare l’autostima di ogni ragazzo, è la chiave per il futuro di una società. Crediamo si possa dire che gli atleti delle categorie superiori stiano ancora giocando probabilmente anche grazie all’entusiasmo che ha iniziato a crescere dentro di loro durante le primissime esperienze. STS in questi anni è cresciuto molto, basta vedere i numeri dei tesserati, che aumentano di anno in anno, e crediamo che questo sia il frutto di una società che ha sempre dato molta importanza e spazio a questa fascia d’età.

Qualche pregio/difetto dell’allenare la vostra categoria?

Pregi ce ne sono molti. Difetti, invece, fatichiamo a trovarne. Se proprio dobbiamo trovarne uno, da allenatori di pallavolo, forse è il fatto che lo svolgimento di un’azione, la tattica e quindi anche l’idea di partita in sé sono ovviamente molto differenti da quelli che un allenatore di categorie superiori è abituato a vedere. Tornando ai pregi, come detto, ce ne sono tanti; in primis la crescita. A questa età l’apprendimento degli schemi motori è massimo e quindi si possono vedere miglioramenti in tempi brevi. Questo dà delle enormi soddisfazioni. Vedere come un ragazzino, che non ha mai giocato a pallavolo o che magari ha giocato solo un anno al Minivolley, riesca in poco tempo ad apprendere movimenti e gesti tecnici non naturali, a volte ci sbalordisce ancora. Un altro pregio è sicuramente l’allegria. Noi ci divertiamo moltissimo con i bambini. Con la loro spensieratezza e la loro simpatia sono in grado di strapparti un sorriso anche solo con un gesto o una frase, e questo rende tutto molto più facile e divertente. Un altro pregio, collegato in parte con i primi due, è vedere la gioia nei loro occhi quando finalmente riescono a fare per la prima volta un determinato fondamentale, che prima sembrava quasi irraggiungibile. Quando un ragazzo viene da noi correndo per dirci “Andrea/Alice sono riuscito a fare una super schiacciata!!!”, ci dà una grande carica.

Qual è stata la più grande soddisfazione che i vostri ragazzini vi hanno dato in questa, seppur breve, stagione pallavolistica?

Riguardo il campionato U12, ad inizio stagione avevamo deciso che avremmo provato ad introdurre alcuni, seppur semplici, schemi di gioco, che sapevamo avrebbero scombussolato un po’ i nostri ragazzi. In effetti durante le prime prove abbiamo visto i ragazzi un po’ spaesati ed incerti, ma sempre fiduciosi di quello che stavamo proponendo. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel vedere l’impegno che ognuno di loro cercava di metterci nel capire i propri compiti. Dopo poche settimane i ragazzi hanno cominciato a capire la logica dietro questi spostamenti e a renderli propri. Siamo molto contenti e soddisfatti del risultato e ci dispiace molto non aver potuto concludere la stagione come andava fatto.

Siete una coppia nella vita e sul campo. Come conciliate le due cose? Avrete sicuramente degli aneddoti divertenti da raccontarci!

Di sicuro non è sempre facile condividere sia la vita privata che le ore in palestra. Inizialmente facevamo spesso l’errore di discutere a casa di questioni pallavolistiche, causando attrito nel nostro rapporto. Con il tempo abbiamo imparato a separare le due cose e a trovare il nostro equilibrio. Ad oggi ci rendiamo conto che condividere questa passione ci ha permesso non solo di divertirci, ma ha fatto sì che potessimo passare molto tempo insieme, dal momento che, se non allenassimo la stessa squadra, il tempo a nostra disposizione sarebbe davvero poco. Passando all’aneddoto, non ci dimenticheremo mai quel giorno, ancora anni fa, quando io, Andrea, dissi ad Alice che sabato saremmo andati a Riva del Garda. Lei rispose subito con grande entusiasmo, convinta del fatto che avremmo finalmente passato una giornata spensierata insieme al lago. A quel punto mi accorsi che forse avrei dovuto specificare che saremmo sì andati a Riva, ma con un folto gruppo di ragazzini, per giocare ben 4 partite del campionato U12, una dietro l’altra e, come se non bastasse, con annesso salto a piè pari del pranzo. Inutile raccontarvi di come è andata quando le dissi anche l’altra parte del programma!!

Per finire, vi chiediamo di spendere due parole per Lisa e Sofia, le vostre due aiutanti per questa stagione!

Visto il folto numero di bambini e la lunga serie di appuntamenti che già solo fino a marzo abbiamo affrontato, ci siamo resi conto che la stagione sarebbe stata davvero molto complicata senza il prezioso aiuto di Lisa e Sofia. La loro presenza sia durante gli allenamenti e soprattutto durante gli appuntamenti sportivi, ci ha permesso di gestire con più facilità l’organizzazione di documenti, magliette e di tutto quello che c’è “dietro le quinte”. Speriamo che anche questa sfaccettatura della pallavolo sia stata fonte di divertimento per loro e che abbia incrementato la loro passione per questo splendido sport.

Grazie Andrea e Alice!

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