2019.06.04 – UNDER18: UN OTTIMO EPILOGO

È formazione biancorossa Under18 a chiudere, nei primi giorni di giugno, la lunga sequenza delle Finali Nazionali Giovanili. La delegazione altoatesina arriva a Chianciano Terme nella mattinata di martedì 4 giugno ed è composta da Luigi Marchi, Paolo Cerutti e Roberto Ispani (Staff tecnico) e dagli atleti Agaj Alex, Bianco Giovanni, Brignach Davide, Feltrin Lorenzo, Folgheraiter Filippo, Gasser Johannes, Hofer Tobias, Lazzarini Luca, Rossi Simon, Tabarelli De Fatis Luca, Tanesini Francesco, Tereziu Kristi e Vlasak Michael. Alle 15:30 gara inaugurale della manifestazione all’interno del palazzetto di Chianciano Terme, nella quale i biancorossi affrontano la migliore squadra d’Abruzzo (Impavida Ortona), formazione di cui si conosce poco o nulla. Proprio per questo motivo, unitamente ad un pizzico di emozione dovuto all’esordio, si parte in modo molto contratto tanto da lasciare eccessivo spazio alle giocate particolarmente aggressive che gli abruzzesi propongono nel primo parziale. Rotto (almeno metaforicamente…) il ghiaccio i ragazzi trovano rapidamente le risorse e la convinzione utili a recuperare il set – che sembrava compromesso – grazie ad alcuni buoni break al servizio e alla grande efficacia in attacco che consentono di aggiudicarsi per 25:23 il primo set. La stessa efficacia viene purtroppo a mancare nel secondo parziale, nel quale Ortona rimette la contesa in parità grazie al 20:25 con il quale si aggiudica la frazione. Altra impennata di orgoglio biancorosso e nuovo sorpasso degli altoatesini che con un netto 25:19 si riportano in vantaggio, riprendendo con buona autorità il controllo delle operazioni. Dopo oltre un’ora di gioco STS Volley si ritrova, quindi, avanti 2:1 nel computo dei set, ma rischia di concedere agli avversari un pericoloso tie-break approcciando molto male il quarto parziale fino a trovarsi sul 3:9 dopo pochi scambi. Grazie al prezioso contributo della panchina, però, i biancorossi riescono a raddrizzare ancora una volta le sorti del match e ad evitare il tie-break con una grande rimonta favorita da una frase break efficace ed attenta. Il successo nella prima gara e la contemporanea vittoria dell’Olimpia Bergamo (Lombardia 3) su Falconara (Marche 2) apre degli scenari molto variabili, ma soprattutto tramuta la gara del mattino seguente con i lombardi in una sorta di finalissima per tentare di passare il “setaccio” della fase di qualificazione. La gara contro Bergamo manifesta molto rapidamente la differenza di maturità esistente tra le due formazioni, soprattutto per gli aspetti legati alla gestione del gioco e alla tattica del servizio, che è molto marcata come indicano i parziali. Ad esclusione del secondo set vinto (25:22) i bolzanini vengono ingabbiati in un gioco privo o quasi di fluidità nel cambio palla, cosa che alla lunga fa perdere la lucidità necessaria per rivaleggiare alla pari con un’avversaria così esperta. Lo Staff tecnico tenta ogni correttivo per invertire la rotta, ma neanche rimescolando le carte (e gli effettivi) a disposizione si riesce a cambiare il risultato finale. Bergamo si impone di prepotenza (25:12/22:25/25:7/25:11) annullando in questo modo la speranza di STS Volley di allungare la permanenza a Chianciano. Nell’ultima gara del girone si scende, quindi, in campo sapendo di fatto di non poter più sperare nel passaggio del turno, cosa che evidentemente annacqua in modo marcato la verve agonistica dei biancorossi. Dopo i primi due set (25:22/25:19) incamerati da Falconara, però, alcune azzeccate indicazioni tecniche – riguardanti soprattutto il servizio – producono un’inversione di tendenza molto interessante. Con una reazione convincente, quanto inaspettata, STS Volley mette a segno un perentorio 25:14 che riapre il match, soprattutto in virtù dell’approccio completamente diverso rispetto ai due parziali precedenti. L’inerzia del gioco rimane nelle mani biancorosse anche nella fase iniziale del quarto parziale e si fa concreta la possibilità di portare la contesa al quinto set. In realtà, in breve, STS Volley deve subìre il ritorno della compagine marchigiana che tenta un allungo decisivo. I cambi apportati alla formazione dai tecnici finiscono con il mettere a referto la formazione più giovane vista nell’intera fase di qualificazione: un solo 2001, una diagonale palleggiatore-opposto del 2003 e addirittura un 2004 in campo. La rimonta, ripartita dopo i vari cambi, si arresta subito dopo il raggiungimento del 24:24 e non si concretizza solo per mancanza di cinismo. Falconara sbarra il cammino ai biancorossi con un 26:24 che chiude il match, ma che lascia ben sperare per il futuro considerato l’atteggiamento dei giovani atleti altoatesini. Nelle parole di Coach Marchi il bilancio conclusivo di questa “spedizione” in terra toscana: “Il ventunesimo posto finale, raggiunto come migliore terza dei quattro gironi e grazie al successivo buon piazzamento di Bergamo, può essere motivo di grande soddisfazione per tutto l’ambiente, tenuto conto della giovane età del gruppo e delle difficoltà incontrate nelle ultime settimane di preparazione della due giorni di Chianciano. Se contro Ortona e Falconara abbiamo dimostrato di poter reggere un certo livello di gioco, i ragazzi hanno potuto toccare con mano la distanza che ad oggi li separa da una formazione come Bergamo, alla fine sesta assoluta in Italia. La speranza è che questo piazzamento sia un forte stimolo per approcciare in maniera diversa il lavoro in palestra, con l’obiettivo di arrivare a competere con le migliori realtà italiane grazie alla consapevolezza di avere (anche a livello individuale) delle potenzialità certamente non inferiori a queste formazioni.”

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