Finalmente torna a Bolzano un derby di volley, maschile giovanile, vibrante e ricco di contenuti.
Sentivamo effettivamente  la mancanza di un evento che scaldasse i cuori e destasse attenzione.

La genesi di questo sentitissimo derby  nasce dall’unione di forze ed intenti tra AVS Bolzano, serie B,  e Uisp Volley Bolzano, serie C e settore giovanile. Questa unione ha dato vita ad un progetto con ambizioni di Serie A2 o addirittura di Superlega in brevissimo tempo.Hanno lanciato e proclamato una sfida e con l’umiltà che contraddistingue STS l’abbiamo accettata, con orgoglio, responsabilità e consapevolezza.
Paradossalmente, senza ipocrisia, contava solo vincere, ma non è il risultato l’aspetto importante di questo derby. Non c’è mai stata partita, per STS un 3-0 monstre con parziali 15-13-16.
Non conta nemmeno che si giocava la partita tra la 3^ e 4^ in classifica e quindi ci si giocava la supremazia cittadina.
E’ l’aver ritrovato emozioni e sensazioni da tempo sopite, emozioni e atmosfere dimenticate e relegate agli albori dell’inizio di questa splendida avventura condivisa con Gigi, quando eravamo noi, con molta umiltà a dir il vero, a sfidare la storia del volley locale, cioè la Uisp.
Ho percepito nei ragazzi e nello staff la diversità di una partita chiamata derby. Il vivere in maniera diversa l’avvicinamento alla sfida, la preparazione all’incontro, l’attenzione e la cura ai dettagli, la comunicazione interna, la tensione del pre partita e fortunatamente per noi l’euforia del dopo gara.
Una vittoria che è il giusto riconoscimento alla crescita dei ragazzi condotti  magistralmente da coach Armin a cui va ascritta una parte importante della vittoria. Perché è il risultato di un lavoro di anni, di sacrifici, di sconfitte e vittorie, di tornei dalla lontanissima Dresda a finali Nazionali in Calabria, una strada lunga 2500 km. lastricata di lacrime e sangue, di gioia e felicità. Di una crescita costante che è servita a maturare la consapevolezza nei propri mezzi e valutare le proprie potenzialità.
Tutto ciò non si può creare a parole in pochi mesi, non c’è concentrazione e volontà che tengano se non si hanno solide basi di esperienze. Non si inventa nulla, si costruisce piano piano, mattone dopo mattone.
Lo spettacolo del derby è avere le tribune gremite all’inverosimile, un tifo da stadio, un seguito femminile giovanile come da anni non si vedeva a Bolzano, rulli di tamburi, squillo di trombe, bandiere, enorme quella di AVS come le legittime ambizioni ed aspirazioni, una correttezza e sportività esemplare. Aria di derby.
Gioia allo stato puro.

Per noi è stato fondamentale avere una sfida così importanti sul territorio.
Spesso con lo staff ci confrontavamo sulla crescita, anche emozionale, dei nostri ragazzi e ciò che mancava a noi dirigenti per rivitalizzare un cuore e un’anima da troppo tempo a riposo e, perché no, per assaporare l’incertezza del futuro.  La ricerca di nuovi stimoli è complicata, c’è tanto lavoro dietro. Talvolta la semplicità nel raggiungere gli obiettivi, o meglio averli già raggiunti per assenza degli avversari, ti blocca e ti limita. Distorce la realtà, non hai riferimenti tangibili. E quindi il rischio di adagiarsi è alto, di sentirsi belli e forti altrettanto.
Ci mancava un avversario che risvegliasse in noi l’adrenalina, che ci facesse rimettere in discussione, che creasse nei ragazzi quello stimolo che ti fa oltrepassare il limite.
E’ iniziato un nuovo percorso, le vittorie si alterneranno a sconfitte, il primato cittadino cambierà sponda di tanto in tanto, di categoria e categoria, ma questo è il sale dello sport, la bellezza del derby.
Ma che sia sempre così bello e corretto……………………………………….e che vinca sempre STS naturalmente.

 

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